Quando una donna prende la decisione di ingrandire il proprio seno, ha a sua disposizione una serie di opzioni tra cui scegliere. Infatti, si possono utilizzare 2 tipologie di protesi per le operazioni di Mastoplastica additiva Roma, è la città che offre i migliori chirurghi in Italia per questa tipologia di operazione.

Le protesi per la mastoplastica additiva possono essere composte di un gel composto di silicone o di una soluzione salita (acqua salata sterile). In entrambi i casi, gli impianti sono circondati da un guaina di silicone elastico. Questa guaina, aiuta a prevenire eventuali rotture dell’impianto. La superficie della guaina può essere sia liscia che con una particolare texture non visibile alla fine dell’intervento.

Con entrambe le tipologie di impianti, ci sono dei vantaggi e degli svantaggi. La scelta dell’impianto, dipenderà dalle preferenze personali e dalla struttura del vostro corpo.

Protesi in gel di silicone

Gli impianti in gel di silicone, sono le protesi più utilizzate quando si decide di sottoporsi a una operazione di mastoplastica additiva. Il silicone, proprio per le sua composizione può variare la sua compattezza e la sua consistenza.

I vantaggi delle protesi in gel di silicone:

  • offrono una maggiore durata nel tempo.
  • la possibilità che si verifichi una malformazione è minore.
  • sono disponibili sia con forme tondeggianti sia con forme sagomate.
  • il gel di silicone offre una maggiore morbidezza al tatto. Il movimento della protesi, sarà più naturale e sensuale.

Uno dei pochi svantaggi delle protesi in silicone, si presenta quando una delle protesi si rompe. In questo caso, il silicone può estendersi all’interno della tasca che ospita la protesi e dei tessuti del seno. Per rimuoverli, sarà necessario sottoporsi a una nuova operazione.

Protesi saline

Le protesi saline, sono composte da una sacca contenente acqua sterile e una soluzione salina e di un guscio di silicone che protegge la tasca.

I vantaggi delle protesi saline sono:

  • sono sicure e testate clinicamente.
  • in caso di rottura della sacca, la soluzione salina può essere assorbita dal corpo senza porre particolari problemi.
  • sono disponibili sia con forma rotonda sia con forma anatomica.

Gli svantaggi delle protesi saline:

  • la loro durata è inferiore a quelle delle protesi in silicone.
  • la protesi al tatto risulta meno naturale.


Le protesi mammarie, che si utilizzano durante gli interventi di mastoplastica additiva, raramente possono avere una durata a vita. Chiunque si sottopone a un intervento di questo genere, dovrà sottoporsi a un secondo intervento per modificare l’impianto esistente o rimuovere il tessuto cicatriziale che si è formato nel corso degli anni.

La durata media delle protesi mammarie è di circa 10 / 15 anni. Tuttavia, in molti casi queste protesi hanno una durata maggiore. Alcuni produttori, garantiscono le proprie protesi a vita. Per verificare l’eventuale rottura di una protesi, è consigliabile eseguire delle scansioni di controllo.

Le donne, che sono alla ricerca di una soluzione duratura e naturale per incrementare il proprio seno; possono scegliere con sicurezza una delle due tipologie di protesi. In pochi giorni, potranno avere una silhouette più sensuale e aggraziata.

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